"I lettori sono personaggi immaginari creati dalla fantasia degli scrittori."

Achille Campanile


















Il blog di Carla Paolini


 

LA STANZA DELLE OMBRE CURIOSE

Un’alta parete ad anello, quasi un anfiteatro, sbiancata, luminosissima e con una sola stretta apertura...

 

E’ lo spazio  fascinoso che di notte attrae le ombre: l’ha voluto il signore del castello, per intromettersi nell’eccitante senso della loro  distinguibilità...

 

Inquiete, curiose quando non sopportano più il buio che le rende invisibili corrono qui da ogni parte. Non c’è luogo al mondo che non sia rappresentato.

 

Si ritrovano,  finalmente  liberate dalle strutture solide a cui erano costrette ad aggrapparsi.

 

Senza peso, impalpabili si intersecano, muovendosi armoniosamente nei vuoti d’aria, sfiorandosi col piacere di scoprirsi. Non hanno bisogno di linguaggio per intendersi: i misteriosi fremitii  che emettono, quando i loro contorni inconsistenti si confondono infilandosi gli uni negli altri,  sanno esprimere più di ogni parola. 

 

Movenze appena accennate, contatti di membra come abbracci  si incrociano e si intensificano di mano in mano che  le confidenze si fanno più  provocanti, ognuna sa qualcosa di noi che le altre ignorano.

 

Pezzi di vita segnati per la miseria delle aspirazioni, erosi dall’inconcluso quotidiano, faticosamente messi in disparte da chi li ha vissuti, tornano a galleggiare  fra il  cicaleccio  di insonni  sagome notturne.

 

Ciò che la loro curiosità ha raccolto nel passaggio fra uomini e cose si manifesta in un osmotico scambio di riscontri  molestanti....

 

Nemmeno i maneggi del signore del castello  hanno il potere di  interporsi...

il paludoso inconfessabile che  presiede  ai giochi del passato, agita  i  profili  delle ombre e ogni notte, finché il tempo avrà notti, gli avanzi di ciò che abbiamo tentato di scrollarci via torneranno a tracimare nella stanza delle ombre curiose.

 


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ultimo aggiornamento 23-02-2012